giovedì 4 settembre 2014

giovedì 4 settembre: presidio per Gaza

NON PIU' BOMBE SU GAZA
 NON PIU' VITTIME CIVILI
NON PIU' PROFUGHI OVUNQUE
NON PIU' IMPUNITA' AD ISRAELE
FINE DELL'ASSEDIO DI GAZA

I cinquanta giorni di offensiva militare israeliana contro la Striscia di Gaza hanno provocato la morte di 2.104 palestinesi, di cui 495 bambini. L'aviazione israeliana ha colpito indistintamente abitazioni private, luoghi di culto, scuole, centri commerciali e ospedali. Interi quartieri sono stati completamente rasi al suolo. Gli sfollati sono oltre 100 mila.
Ancora una volta Gaza è stata teatro di un violentissimo attacco militare che mostra le reali intenzioni di Israele, i cui governanti, permeati da una visione genocida, non vedono la vita umana ma solo obiettivi militari da colpire nel loro progetto politico di occupazione e di colonizzazione.
Non ci si sono giustificazioni né sul piano morale, né su quello del diritto. La retorica della legittima difesa e del diritto di Israele ad esistere non può mascherare l'aggressione e l'uccisione di migliaia di civili che sono costretti a vivere in quella che é diventata, per oltre un milione e 800 mila persone, la più grande prigione a cielo aperto.
In questo tempo, riaffermare con forza la conquista della pace, con giustizia e dignità, significa opporsi alla moderna barbarie delle guerre, a chi le vuole e le alimenta, calpestando e distruggendo migliaia di vite umane, quelle di chi muore per i bombardamenti e gli attacchi armati e di chi, profugo, è costretto a fuggire. Significa soprattutto denunciare tutti gli interessi, economici e di potere, che condizionano la vita di milioni di persone, che della guerra sono le prime vittime.

Chiediamo pertanto che la comunità internazionale:
  • ponga fine all'assedio per mare, terra e cielo della Striscia di Gaza;
  • istituisca una commissione per valutare i crimini di guerra commessi dall'esercito israeliano;
  • ponga fine dell'impunità dello stato di Israele;
  • conduca Israele davanti alla Corte Penale Internazionale.
  • sostenga la campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS)

Chiediamo al governo italiano che:
  • ritiri immediatamente il proprio ambasciatore a Tel Aviv, per sottolineare l’isolamento morale cui Israele andrebbe sottoposto;
  • promuova la condanna politica e morale di Israele in tutte le sedi internazionali;
  • interrompa il fiorente commercio di armi dell'Italia con Israele;
  • annulli le esercitazioni militari già previste in Sardegna per il mese di settembre cui anche Israele si appresta a partecipare.

Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare giovedì 4 settembre - alle ore 17 davanti al palazzo della Mostra del Cinema al Lido di Venezia - al presidio per Gaza.